Cosa fare con la dipendenza da Cocaina

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Le dipendenze sono sempre vicoli ciechi che portano ad un muro. Cosa fare in caso di dipendenza da cocaina per trovare una soluzione.

Le dipendenze sono sempre un vicolo cieco che, più o meno lungo, rappresenta una discesa verso un muro finale.
Diciamo le dipendenze perché i meccanismi psicologici che portano a dipendere in modo compulsivo e incontrollato da una sostanza (cocaina, alcol etc) o un comportamento (sesso, gioco d’azzardo etc.) sono gli stessi.

Il legame psicologico che si crea tra il dipendente e la sostanza è un legame neurologico molto forte e che si ripercuote su tutta la vita della persona. Niente resta immune dalla dipendenza e ben presto: carriera, salute, relazioni, amicizie, lavoro, patrimonio, famiglia etc vengono intaccate, messe a serio rischio fino alla loro totale distruzione.

I motivi che fanno iniziare una dipendenza sono diversi, si va dalla curiosità di sperimentare nuove sensazioni, alla ricerca di un antidoto a particolari stati psicologici di stanchezza, depressione o ansia fino al voler iniziare solo per sentirsi membri di un gruppo che fa uso di certe sostanze.

Nel caso della cocaina, la sostanza ha indubbie proprietà stimolanti e viene usata spesso per dare un boost, una marcia in più, per vincere momenti di stress o anche depressione (chi non ricorda l’ammissione chock del cantante Morgan che confessava di usarla come antidepressivo in un’intervista?). Quali che siano le motivazioni, una volta iniziato l’abuso si instaurano dei meccanismi automatici di tolleranza e craving che fanno diventare la cocaina il centro della vita del dipendente a scapito e danno di tutti gli altri aspetti della sua vita.

Chi è cocainomane, o ha un caro dipendente da cocaina, conosce bene la frustrazione di vedere come la cocaina controlli la vita del dipendente e non viceversa.
Può sembrare incomprensibile per chi non ha mai abusato di cocaina capire perché il dipendente non può semplicemente decidere di smettere di drogarsi, e questa incomprensione porta a sentimenti di rabbia, frustrazione, scoramento.

Senza voler facilmente giustificare il dipendente occorre però evitare delle reazioni incriminatorie, colpevolizzanti e prive di ogni comprensione. La dipendenza, specie quella da cocaina, è tale proprio perché crea una dipendenza ovvero un legame che non è quello normale con altri oggetti o comportamenti piacevoli ma sostituibili facilmente.

Dipendenza da Cocaina. Cosa fare?

Per capire la situazione mentale in cui si trova il cocainomane e l’enorme difficoltà che deve fare per sottrarsi alla sua dipendenza può essere utile visualizzare una vettura che percorre una strada di campagna, il conducente può abbastanza facilmente cambiare direzione scegliendo ad ogni bivio o crocevia e addirittura fare inversione di marcia. Ora immaginiamo un treno che percorre la stessa campagna ma sui binari, le scelte del macchinista sono molto minori rispetto a quelle dell’automobilista e certamente il treno non può curvare o fare inversione.

Ecco: questo esempio serve a spiegare ai non addetti la differenza che c’è tra un desiderio normale per qualcosa e la dipendenza per una sostanza come la cocaina. La rabbia che spesso si prova per i dipendenti nasce dalla comparazione della relativa facilità con cui la persona normale riesce a cambiare certi comportamenti, mentre il cocainomane ha un rigidità nei confronti della sua dipendenza.

Questo non significa che dalla dipendenza dalla cocaina non vi siano vie di uscita, ma significa che per uscire dalla dipendenza occorre quasi sempre l’aiuto di personale specializzato e professionale che sappia unire la disintossicazione ad un percorso psicologico.

Il percorso psicologico prende per mano il dipendente e si allea con la sua volontà, quella volontà che spesso esiste di voler smettere ma da sola non è abbastanza. Si tratta allora di creare una alleanza tra terapeuta e dipendente che aiuti quest’ultimo a gestire le difficoltà di abbandonare la cocaina e cercare di disinnescare le motivazioni consce e inconsce che lo hanno portato verso la droga.

L’obiettivo è quello di irrobustire l’io del dipendente di modo che possa far a meno della stampella della cocaina ma sappia trovare in sé e in altre cose più sane le risorse per fronteggiare le difficoltà della vita.

I tempi variano a seconda della gravità della dipendenza, si va dalle poche settimane a periodi di parecchi mesi. Visto che si parla di una ristrutturazione profonda della personalità non c’è da stupirsi di questo se si persegue una “guarigione” vera. A volte questa considerazione spaventa e induce a rinunciare a intraprendere questi percorsi che sono a tutt’oggi il miglior modo di affrontare le dipendenze. Va considerato che i moderni centri di recupero sono spesso simili a realtà ricettive ed offrono un’ottima qualità della vita oltre all’occasione unica e inestimabile di liberarsi da una malattia potenzialmente letale come la cocainodipendenza.

E’ quindi la soluzione migliore al problema della dipendenza da cocaina contattare un centro di recupero da dipendenze e programmare un periodo di cura presso una di queste strutture.

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