Cos’è il craving da cocaina?

craving da cocaina

La dipendenza da cocaina, ma anche da altre droghe e sostanze, si associa al concetto di craving. Sentiamo spesso impiegare questo termine, ma di cosa si tratta?

Scientificamente, il craving indica il bisogno impellente e soprattutto irrefrenabile di reperire e di consumare le sostanze stupefacenti. Il desiderio ha ovviamente una duplice natura, fisica e psicologica, e le terapie contro la dipendenza da cocaina si focalizzano soprattutto su questo ultimo aspetto per contrastarla in modo efficace.

Quali sono i sintomi del craving da Cocaina?

Si tratta di una sommatoria fra stati fisici e psicologici, dove i secondi prevalgono solitamente rispetto ai primi, anche se si propongono meno evidenti agli occhi delle persone esterne. Il craving si manifesta in seguito a determinate situazioni, che possono ad esempio essere associate ad un ricordo. Il ricordo di un luogo o di una persona legato all’assunzione della cocaina può infatti dare vita all’impulso irrefrenabile di doversi procurare una dose di sostanza stupefacente e quindi di ricreare una condizione favorevole al suo consumo.

Si tratta di un meccanismo psicologico molto pericoloso e le caratteristiche principali del craving sono, in questo caso, legate all’attrazione verso le situazioni favorevoli all’assunzione, alla nascita di sintomi psicologici e fisici e anche cognitivi. Il craving si manifesta con la ricerca di droga, e con atti che possono avere una natura criminosa, quali i furti per procurarsi i soldi necessari, ma anche lo spaccio di altre sostanze, nonché l’assoluta necessità di evitare situazioni che potrebbero indurre all’astinenza, come ad esempio il lavoro, la frequentazione con persone ‘pulite’ o altre situazioni dove non è possibile procurarsi e quindi consumare la droga.

Nella cura del craving quanto possono aiutare i farmaci?

Se si tratta di craving causati da dipendenze di droghe stimolanti del sistema nervoso come la cocaina e le anfetamine, è possibile impiegare una terapia farmacologica come previsto da diversi studi scientifici sull’argomento. Si tratta di farmaci che si impegnano a cancellare l’attività del neurotrasmettitore di dopamina all’interno del corpo. La ragione va ricercata nel fatto che le droghe stimolanti come le anfetamine e la stessa cocaina, quando agiscono, causano un’iperproduzione di dopamina nel sistema nervoso, la quale è la causa principale degli stati di eccitazione, iperattività ed euforia.

Questo per quanto interessa il craving da cocaina, perché per trattare il craving da altre dipendenze, come ad esempio quelle da sostanze alcoliche, possono essere utilizzati i farmaci serotoninergici. In questo caso la serotonina è un neurotrasmettitore implicato nella regolazione dell’umore e i farmaci che la alterano possono dare una mano nella riduzione del craving, ovvero del bisogno di assumere continuamente sostanze alcoliche.

Il craving più difficile e complesso da gestire interessa le dipendenze da sostanze oppiacee come l’eroina, perché in questo caso il bisogno psicologico si lega ad una fortissima richiesta fisica, che si rivela essere legata a violente crisi di astinenza, che sono la base per la ricerca e il consumo delle sostanze stupefacenti.

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