Freud, Halsted e la Cocaina

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Due medici del XIX secolo che sperimentarono la Cocaina fino a rischiare di diventare dipendenti: Freud e Halsted.

Quando ancora era solo un medico neolaureato sconosciuto Sigmund Freud era alla frenetica ricerca di qualche scoperta che potesse lanciarne la carriera accademica. Una tentazione gli venne dalla Cocaina cui dedicò 2 anni di studi e un saggio dal titolo “Über Coca” (sulla Coca) in cui decantava erroneamente i benefici della foglia senza accorgersi, purtroppo per i suoi lettori e i suoi pazienti, dei drammatici effetti collaterali che la Cocaina portava con sé.

A descriverlo è Howard Markel, nel suo libro “Anatomia della dipendenza: Freud, Halsted e la miracolosa Cocaina” in cui prende in esame due medici di fine XIX secolo e il loro rapporto ingenuo e ardito con la allora poco conosciuta Cocaina.

Si parte con il racconto dell’amore che nasce tra il giovane padre della psicoanalisi e la Cocaina che nelle sue prime ricerche appare a Freud come la panacea di tutti i mali o quasi. Tanto era egli convinto della bontà della sostanza derivata dalla foglia di coca da farne uso lui stesso (come energetico e antidepressivo), inviarne alla fidanzata Martha Bernays, utilizzarla per curare vari pazienti e consigliarne l’uso a parenti e amici. Il caso più conosciuto e tragico è quello di von Fleischl-Marxow, già dipendente da morfina, che Freud volle provare a disintossicare appunto usando la Cocaina, gli effetti furono disastrosi poiché il paziente manifestò ben presto la dipendenza da Cocaina e morì.
In breve Freud si rese conto dell’enorme errore commesso sottovalutando gli effetti collaterali della Cocaina e la sua forte capacità di instaurare dipendenza e abbandonò le sue ricerche in merito.

Un altro medico, che non conobbe mai Freud, ma che come lui ebbe uno stretto rapporto con la Cocaina, è il chirurgo americano William Halsted. Personaggio forse meno famoso per il grande pubblico rispetto al suo collega austriaco ebbe una grande importanza nello sviluppo delle moderne tecniche chirurgiche.
La sua pratica consisteva nell’usare la Cocaina iniettata sulle parti del corpo da anestetizzare prima delle operazioni chirurgiche.
Come Freud, anche Halsted, contribuì a portare nel suo campo grandi innovazioni, e come Freud anche Halsted provò su di sé l’effetto della Cocaina ignaro, com’era tutta la comunità medica del tempo, dei rischi di dipendenza connessi.

Non dimentichiamo che quelli erano i tempi del vin Mariani (miscela di vino e coca venduta come tonificante ed energizzante, usata anche da Papa Leone XIII), della coca cola con estratti di vera coca nella sua ricetta (di allora) etc etc; l’alcaloide cocaina del resto, fu isolato in forma pura solo nel 1844 e in Europa divenne generalmente conosciuto solo dagli anni ’80 del XIX secolo, la medicina ufficiale quindi non aveva avuto il tempo di vagliare al meglio questo che poi si rivelò essere un pericoloso stupefacente.

Per Markel entrambi i medici sono andati a pochi passi dal divenire dipendenti e rovinare la loro vita oltre che la loro carriera ma, forse per accidenti fortuiti, sono riusciti a salvarsi dalla dipendenza da Cocaina e lasciare invece dei segni importanti nella storia della medicina. Due casi più unici che rari tra le persone che hanno fatto uso di cocaina.

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