Sostanze di taglio per la Cocaina

sostanze taglio cocaina

La cocaina non viene venduta pura ma è mischiata con altre sostanze in un’operazione detta “taglio”. Quali sono queste sostanze spesso tossiche?

Tutti sappiamo che la cocaina fa molto male: è un potente eccitante del sistema nervoso che dà in breve tempo una forte dipendenza. Il suo consumo danneggia cuore, cervello e altri organi e gli esiti finali sono spesso mortali.

Fin qui quanto è – o dovrebbe essere – universalmente noto sulla cocaina.
Ma la cocaina raramente viene venduta pura, è mischiata con altre sostanze in un’operazione detta “taglio”. Nel gergo dei centri antidroga queste sostanze che vengono aggiunte alla droga pura sono anche dette “precursori” e sono appunto sostanze di taglio che vanno a miscelarsi con la droga pura per aumentarne la quantità.

Già perché la motivazione è di natura economica: la sostanza di taglio vale molto di meno della cocaina pura e quindi a parità di peso fa guadagnare di più.
Senza precursori i cartelli delle droghe guadagnerebbero molto meno e i consumatori di cocaina eviterebbero di ingerire oltre alla già dannosissima cocaina altre sostanze che spesso sono anche più pericolose della cocaina stessa (oltre che disgustose).

Ogni cocainomane sa che nel lungo viaggio che la porta dai campesinos colombiani al loro ufficio, o negozio, o tavolo del salotto di casa, la pasta di coca viene mescolata con molte altre sostanze e la polvere che si acquista dagli spacciatori è sì candida ma tutt’altro che pura.

A grandi linee ci sono tre gruppi principali di sostanze da taglio per la cocaina:

  • Sostanze neutre o inerti: sostanze che servono ad aumentare il volume
  • Sostanze attive: che hanno effetti psicoattivi simili a quelli della cocaina
  • Sostanze cosmetiche: che simulano alcuni effetti collaterali della cocaina.

Più in pratica le sostanze più conosciute per tagliare la cocaina sono zuccheri, creatina e mannite (abbastanza inerti), ma anche caffeina, lidocaina o benzocaina (che simulano gli effetti eccitanti della cocaina) o efedrina. Una sostanza più inusuale è il levamisolo, un farmaco prescritto in passato come antielmintico, in pratica uno sverminatore usato per l’uomo e gli animali finché non ci si è accorti di alcuni effetti collaterali. Oggi è usato solo per gli animali, bovini soprattutto infestati dai vermi, e come adulterante della cocaina.

Tracce di levamisolo sono diffuse nella cocaina a livello mondiale il che indicherebbe che il taglio viene fatto già alla fonte di partenza. I rischi legati al levamisolo sono di tipo immunologico in quanto il principale rischio legato a questa sostanza, è che l’ha portata ad essere bandita per l’uso umano, è che a certe concentrazioni porta all’agranulocitosi (una condizione patologica che aumenta la predisposizione a infezioni).

Ovviamente più è lungo il viaggio prima di arrivare al consumatore finale maggiore è il rischio di sostanze di taglio nella cocaina, vista l’impossibilità di controllare la qualità finale della singola dose (se non in modo empirico attraverso un assaggio, sentendo l’aroma o controllando la densità della polvere).

Il rischio di manipolazione con sostanze pericolose è molto elevato perché è soggetto solo alla fantasia e all’avidità degli spacciatori che vedono transitare la cocaina, tale rischio dovrebbe far molto riflettere il consumatore di cocaina di come ad ogni consumo si sommino questi rischi a quelli propri della cocaina pura.

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